Istituito dal Consiglio Direttivo il 12 marzo del 2011, il Centro Studi Scout d’Europa promuove lo studio e l’approfondimento di temi metodologici, pedagogici, tecnici e storici relativi allo Scautismo e al Guidismo e cura la valorizzazione della documentazione e del patrimonio storico dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici nonché dello Scautismo e del Guidismo in Italia, in Europa, nel mondo.

Ecco una sintetica cronistoria delle attività fin qui svolte

Partecipazione ad una tavola rotonda dal tema: “What is the role of youth movements in Europe and what does European unity mean nowadays? Qual è il ruolo dei movimenti educative in Europa? Cosa significa oggi Unione Europea?” durante la riunione annuale del Consiglio Federale dell’UIGSE-FSE del 6-7 ottobre 2013, svolta a Bruxelles, che vede riuniti i Presidenti, i Commissari Generali e gli Assistenti Nazionali di tutte le associazioni nazionali. Domenico Pezzato ha preparato e presentato con i capi del Centro Studi un intervento più specificatamente “mirato” al nostro ambito scout.

  • Ha organizzato il convegno svoltosi durante l’Assemblea Generale2015 dal tema ‘l’educazione nel piccolo gruppo’. Ci si è soffermati sulla parola “insieme” del motto assembleare “Camminare insieme per formare persone nuove”. Il Centro Studi Scout d’Europa – FSE in quell’occasione ha promosso e curato la stampa del libro “L’educazione nel piccolo gruppo la squadriglia” – dagli acquerelli di Luciano Furlanetto alla riflessione pedagogica”.

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Ha curato il convegno “Educare, un impegno da condividere” svoltosi nella Basilica S. Croce in Gerusalemme in Roma il 6 Aprile 2016. Dopo quarant’anni di vita associativa, e stimolati dalla ricorrenza dei cent’anni di presenza dello Scautismo Cattolico in Italia in favore dell’educazione della gioventù e la crescita della società, ci si è chiesti: qual è, oggi, la realtà giovanile in rapporto ai nostri fondamenti associativi? Come si può educare al senso civico, all’assunzione di responsabilità verso gli altri, a un’identità sessuale che costruisca rapporti rispettosi, a una Fede che si traduca nei comportamenti e nelle scelte di vita, a quella “laicità” capace di avere uno sguardo non ideologico ma basato sulla realtà dell’umano

Ha curato il convegno “Scautismo e Disabilità: situazione e prospettive” del 18 novembre 2017 al quale hanno partecipato quasi 150 persone e rappresentanze di quasi tutte le principali Associazioni scout italiane. Di assoluto rilievo gli interventi dei tre relatori esterni che con la loro professionalità e dedizione al tema trattato hanno portato ai presenti importanti motivi di riflessione.

Ha curato il volume “Da 40 anni in cammino verso il futuro” – libro fotografico. Il sorriso di una guida, il sole all’alba in un campo, la strada percorsa da tante ragazze e ragazzi verso un incontro internazionale, il fuoco di un campo che illumina i volti dei capi. Sono alcune delle immagini raccolte in questo volume che racconta i 40 anni di scautismo della nostra Associazione. Un cammino percorso dagli Scout d’Europa a testa alta, impegnati nell’attività educativa rivolta alla gioventù italiana, fedeli al metodo scout di Baden Powell. L’intensità degli sguardi, i panorami suggestivi, le cattedrali della natura, la gioia di incontri e attività – seppure segnate anche dalla fatica – testimoniano la validità di un metodo educativo che, dopo più di cento anni, continua incessantemente a esercitare il suo fascino sulle nuove generazioni

Ha promosso l’allestimento, in collaborazione con il Centro studi e documentazione sullo scautismo in Sicilia, di una edizione speciale a tiratura limitata di 100 esemplari numerati del volumetto di Lord Baden-Powell “Boy Scouts Scheme. Programma scout” .

Ha promosso il convegno “Scautismo di frontiera, per una accoglienza a 360°” del 7 aprile 2019 a Palermo, organizzato dal Commissariato della Regione Sud.
Dalla sua fondazione, il movimento scout non si è rivolto univocamente ad una unica classe sociale ma, volutamente, ha inteso occuparsi dell’educazione dei ragazzi appartenenti alle classi agiate così come quelli appartenenti alle realtà più in difficoltà. Oggi il movimento scout, con le sue associazioni presenti in Italia, non ha dimenticato la sua vocazione con una presenza attiva nei centri storici, nei quartieri residenziali e nelle periferie urbane delle nostre città. Anzi, proprio negli ambiti a maggiore disagio sociale, l’azione educativa dei nostri gruppi ha maggiore valenza ed è guardata dagli organi centrali con una particolare attenzione. Il convegno ha dato evidenza all’opera che i nostri Gruppi svolgono nelle periferie delle nostre città. Ben sei le Associazioni scout di carattere nazionale che sono state rappresentate al Convegno, con una toccante condivisione delle esperienze di chi si si spende per dare risposta

Ha patrocinato il Progetto di ricerca “Per me o per la Squadriglia?” coordinato dal prof. Matteo Rizzolli e che coinvolge esperti di quattro Università (Lumsa, Parma, Cattolica, Oxford). I Riparti Guide ed Esploratori della Regione Ovest sono stati coinvolti in un interessante progetto di ricerca universitario che si è svolto a fine 2020. Questo lavoro di ricerca ha lo scopo di comprendere il funzionamento di uno dei giochi più studiati dell’economia sperimentale: il gioco del bene pubblico. In questo gioco i soggetti sono chiamati a contribuire volontariamente alla creazione di un bene pubblico i cui benefici vengono infine ripartiti tra i partecipanti in maniera eguale indipendentemente dal contributo fornito da ciascuno. La ragione per giocare questo gioco con Guide ed Esploratori sta nel fatto che essi -a differenza dei soggetti che solitamente partecipano agli esperimenti- davvero posseggono dei beni pubblici quali la tenda e tutto il materiale di Squadriglia. Giocare il gioco con Guide ed Esploratori permette quindi di verificare la validità esterna di alcune assunzioni implicite che si fanno ogni volta che si sperimenta usando il gioco dei beni pubblici con soggetti che di fatto non posseggono tali beni.
I risultati della ricerca sono di prossima pubblicazione. Una precedente ricerca condotta con l’ausilio dell’Agesci di Trento è stata pubblicata a giugno 2021 sul “Journal of Behavioral and Experimental Economics”.

E’ stato incaricato di costituire il comitato per la gestione della Borsa di studio per tesi di laurea costituita in prosecuzione delle varie azioni sviluppate a Treviso per valorizzare la figura di don Abramo Dal Colle, tra le quali la avvenuta pubblicazione di un volume con i suoi scritti.

Ha promosso la pubblicazione del volume “Disegno Scout – Forma, Stile e Metodo” per i tipi delle Edizioni Scouting. Si tratta di un volume, a cura di Emanuele Martinez, che costituisce un approfondito studio sullo stile e sulle forme grafiche che hanno contraddistinto quasi mezzo secolo di vita della Associazione italiana della F.S.E. I testi, firmati dal curatore e da membri del Centro Studi Scout d’Europa, ripercorrono la storia del disegno scout dalle sue origini con Baden-Powell fino ai particolari meme realizzati per i canali social dall’Associazione durante la pandemia di Covid-19. Accanto ai testi storico-critici e metodologici che inquadrano la materia, vengono ricostruiti i profili e il contributo di 12 disegnatori (più 1, nella fattispecie P.Ivan Zuzek con il “naif-scout”) ma anche uno spaccato della produzione locale fatta di disegni nelle sedi scout, giornalini di gruppo, distintivi, etc. Le 588 immagini, tra disegni, fotografie e documenti, presenti nel volume insieme alle relative didascalie esplicative portano alla luce un inedito e prezioso materiale utile per tracciare una storia culturale dello scautismo e di una parte della società italiana.

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