Agnes Baden-Powell, un personaggio poco conosciuto

di Attilio Grieco  —— Agnes Baden-Powell, sorella minore di Robert, è un personaggio generalmente poco conosciuto nell’ambiente scout e che spesso viene messo in ombra dalla più celebre cognata Olave. Molti pensano che il Guidismo debba tutto ad Olave, ma questo non è esatto. Infatti Olave arrivò diversi anni dopo, quando le basi del Guidismo erano già state poste da Agnes. la quale, in collaborazione con il fratello, aveva dato avvio all’associazione delle Guide, aveva messo in piedi il primo comitato organizzatore, aveva scritto i primi documenti e il primo manuale, aveva ideato l’uniforme e disegnato i distintivi delle Guide, dando così la sua impronta personale al nascente Guidismo. Fu sempre Agnes a fondare ufficialmente l’associazione delle Guide britanniche, che storicamente è stata la prima associazione di Guide nata nel mondo.    L’educazione Agnes Smyth Baden-Powell era nata il 16 dicembre 1858, poco meno di due anni dopo la nascita di Robert e poco più di un anno prima della nascita dell’ultimo fratello, Baden Fletcher Smyth, al quale Agnes fu sempre molto legata e con il quale condivise diversi interessi. Agnes fu l’unica femmina della numerosa nidiata di figli del professore Baden Powell e di Henrietta Grace Smyth, dato che due bambine, nate in anni precedenti, erano mancate in tenera età. Il professore Baden Powell morì nel 1860, all’età di 63 anni, quando Agnes aveva solo due anni, lasciando la moglie Henrietta, che aveva allora 36 anni, con numerosi figli ai quali provvedere: 7 erano i figli viventi del loro matrimonio (altri 3 erano morti in tenera età) e, oltre a essi, vi erano altri 4 figli di un...

La nascita di una nuova Associazione Scout

LA SECOLARIZZAZIONE DEGLI ANNI ‘60 E LE SUE CONSEGUENZE IN ITALIA LA NASCITA DI UNA NUOVA ASSOCIAZIONE SCOUT  Attilio Grieco Relazione presentata al Convegno internazionale di studi: “Lo scautismo in Europa in un secolo di mutazioni: 1907 – 2000” Organizzato dalla “Université Paul Valéry” – Montpellier (Francia) 21-23 settembre 2000 *  *  *  Gli anni ’60 rappresentano, per tutta la società italiana, un’epoca di cambiamenti importanti. Come nel resto della società occidentale, anche in Italia, negli anni ’60, la diffusione dei mezzi di comunicazione, del trasporto di massa, la diffusione della televisione, dell’automobile, lo sviluppo della rete autostradale, l’elettrificazione, la diffusione del telefono, modificano profondamente le abitudini e i modi di pensare della popolazione. Il livello di vita degli italiani aumenta notevolmente. Nuove abitudini iniziano a diffondersi: è nata la civiltà dei consumi. Uscita pesantemente distrutta dalla guerra, l’Italia aveva iniziato un cammino rapido di ricostruzione, un cammino che, per di più, l’aveva condotta a passare in maniera decisa da una economia essenzialmente agricola ad una economia industriale. L’agricoltura, che nel 1950 contava il 42% dei lavoratori, ne conta il 20% nel 1970, mentre l’industria passa durante lo stesso periodo dal 32% al 40% dei lavoratori e i servizi dal 26% al 40%. L’urbanizzazione di una grande quantità di contadini diviene in questo modo una realtà. Migliaia di persone, in particolare giovani lavoratori, lasciano le campagne e si trasferiscono in città per lavorare nelle grandi fabbriche. Questo avviene in particolare dal sud dell’Italia, più povero e senza molte risorse, verso il nord della penisola, più ricco, maggiormente dotato di infrastrutture, con delle industrie in pieno sviluppo e alla ricerca...

-> Lettera del Presidente 5 marzo 2015

Sorelle Capo e fratelli Capi, nel prossimo fine settimana avranno luogo gli Incontri Regionali Capi: nelle quattro Regioni si avrà modo di riflettere insieme sulle tematiche assembleari e verificare le disponibilità dei Capi ad essere eletti nel Consiglio Nazionale. È questa una tappa importante nel percorso di avvicinamento alla prossima Assemblea Generale. Nel contesto della Regione sicuramente ciascuno di noi potrà condividere con gli altri quanto sta maturando a livello personale e nelle strutture locali, in vista già dell’incontro nazionale dell’1-2-3 maggio che si svolgerà a Soriano nel Cimino presso la nostra Base Nazionale “Brownsea”. Il processo di preparazione ha visto coinvolti i vari organismi nazionali, primo fra tutti il Consiglio Nazionale, permettendo di focalizzare il tema e le modalità di lavoro nel solco di quanto già vi avevo anticipato lo scorso settembre. Il motto scelto per la XIII Assemblea Generale è: “Camminare insieme per formare persone nuove”, nostra rielaborazione e citazione di vari discorsi e interventi di Papa Francesco (vedi allegato). Esso riassume e declina l’intenzione, già espressa, di legare i nostri lavori al cammino della Chiesa italiana (“In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”) in relazione alla “completezza del metodo scout nella continuità, nella comunitarietà, nella spiritualità”. A questo motto abbiamo voluto abbinare un simbolo grafico che qui vi presento, e che, in sintonia con il tema proposto, riassume il concetto dei 4 punti di B.-P. illuminati e radicati nella vita di fede. Vogliamo sottolineare la finalità dell’educazione integrale dell’uomo secondo la concezione cristiana mediante il metodo scout. Buon Incontro Regionale, buona strada, e …a presto vederci! Roma, 5 marzo 2015 Giuseppe Losurdo   ALLEGATO   CAMMINARE INSIEME...
Verso l’Assemblea 2015

Verso l’Assemblea 2015

In   “Approfondimenti” le prime riflessioni sul tema “Camminare insieme per formare persone nuove“. E’ grazie ad una attenzione educativa forte verso la continuità metodologica e la proressione personale che il nostro metodo contribuisce alla formazione dell’uomo nella sua integralità, che per ogni cristiano significa un’adesione completa a Cristo,  un umanesimo in Gesù...
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