La nascita di una nuova Associazione Scout

LA SECOLARIZZAZIONE DEGLI ANNI ‘60 E LE SUE CONSEGUENZE IN ITALIA LA NASCITA DI UNA NUOVA ASSOCIAZIONE SCOUT  Attilio Grieco Relazione presentata al Convegno internazionale di studi: “Lo scautismo in Europa in un secolo di mutazioni: 1907 – 2000” Organizzato dalla “Université Paul Valéry” – Montpellier (Francia) 21-23 settembre 2000 *  *  *  Gli anni ’60 rappresentano, per tutta la società italiana, un’epoca di cambiamenti importanti. Come nel resto della società occidentale, anche in Italia, negli anni ’60, la diffusione dei mezzi di comunicazione, del trasporto di massa, la diffusione della televisione, dell’automobile, lo sviluppo della rete autostradale, l’elettrificazione, la diffusione del telefono, modificano profondamente le abitudini e i modi di pensare della popolazione. Il livello di vita degli italiani aumenta notevolmente. Nuove abitudini iniziano a diffondersi: è nata la civiltà dei consumi. Uscita pesantemente distrutta dalla guerra, l’Italia aveva iniziato un cammino rapido di ricostruzione, un cammino che, per di più, l’aveva condotta a passare in maniera decisa da una economia essenzialmente agricola ad una economia industriale. L’agricoltura, che nel 1950 contava il 42% dei lavoratori, ne conta il 20% nel 1970, mentre l’industria passa durante lo stesso periodo dal 32% al 40% dei lavoratori e i servizi dal 26% al 40%. L’urbanizzazione di una grande quantità di contadini diviene in questo modo una realtà. Migliaia di persone, in particolare giovani lavoratori, lasciano le campagne e si trasferiscono in città per lavorare nelle grandi fabbriche. Questo avviene in particolare dal sud dell’Italia, più povero e senza molte risorse, verso il nord della penisola, più ricco, maggiormente dotato di infrastrutture, con delle industrie in pieno sviluppo e alla ricerca...
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